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Recensione/”Il Giornale dell’Architettura”

27 Novembre 2020

 

Riportiamo la bella recensione della monografia Renzo Zavanella 1900-1988. Architettura Design Tecnologia curata da Michele Roda per Il Giornale dell’Architettura:

Ancora meno conosciuta, e così ancora più meritevole di essere diffusa, è la parabola di vita e professionale di Renzo Zavanella (1900-1988). La firma Davide Allegri con un’intensa ricerca, condensata nelle oltre 600 pagine pubblicate da Scripta, con il sostegno (anche) del Mibact, oltre che della Fondazione Leon Battista Alberti. Progettista silenzioso che ha attraversato tutto il Novecento, pur originario di Mantova, Zavanella ha vissuto nel capoluogo lombardo, legandovi gran parte della propria attività. Una Milano particolare, disegnata e sognata, si palesa sfogliando le pagine patinate del libro, elegante e di ottima qualità, fin dalla copertina che riporta uno schizzo per la Pensilina OM del 1948. Strutturata in tre parti, la pubblicazione ricostruisce lo sfondo culturale in cui Zavanella si forma e progetta, riportando puntualmente apparati biografici, bibliografici e archivistici (questi ultimi conservati presso lo CSAC di Parma). Ma è soprattutto la parte centrale, la seconda, ad affascinare con immagini di opere e progetti: dagli stand della Fiera Campionaria ai numerosi allestimenti ed esposizioni, da oggetti di design di uso comune ad alcuni autogrill delle nascenti autostrade italiane. Fino ai tanti edifici (basti su tutti quello commissionato da BPM in Piazza Sant’Eustorgio, a metà anni ‘50; nell’immagine di copertina) che, oggi assorbiti dalla città tanto da diventarne frammenti scontati, ritornano alla nostra attenzione, grazie a queste pagine, con le loro storie architettoniche che – una sull’altra, una dopo l’altra – hanno costruito una città.

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Renzo Zavanella 1900-1988 · Architettura Design Tecnologia

30 Aprile 2020

La monografia dell’opera di Renzo Zavanella è in vendita nelle migliori librerie online.
Il volume offre un’ampia ricognizione di un’opera complessa e multiforme e dalla notevole ricchezza di riferimenti culturali e intrecci biografici intessuti nel corso di una lunga e articolata attività professionale con i maggior protagonisti della cultura architettonica del Novecento.

Il materiale iconografico contenuto nel volume (più di settecento immagini tra disegni e fotografie d’epoca) proveniente dall’archivio CSAC è quasi interamente inedito: ciò rappresenta un ulteriore e straordinario elemento di valore documentario e identitario, frutto di una paziente azione di disvelamento di un archivio del Novecento, patrimonio culturale e memoriale che viene per la prima volta condiviso per il pubblico.

Per ulteriori approfondimenti alla specifica sezione della monografia >>

The monograph of Renzo Zavanella’s work is on sale in the online bookstores.
The volume offers a broad overview of a complex and multifaceted work and a remarkable wealth of cultural references and biographical interweaves woven during a long and articulated professional activity with the greatest protagonists of the architectural culture of the twentieth century.

The iconographic material contained in the volume (more than seven hundred images including original drawings and photographs) from the CSAC archive is almost entirely unpublished: this represents an extraordinary element of documentary and identity value, the result of a patient disclosure action of an archive of the twentieth century, cultural and memorial heritage that is shared for the first time for the public.

For any further details, please see the specific section in the monograph >>

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Renzo Zavanella. Architetture Silenziose

7 Gennaio 2018

All’interno del volume Fotografia per l’architettura del XX Secolo in Italia il saggio di Davide Allegri: Renzo Zavanella: architetture silenziose. La fotografia come strumento di un recupero storiografico.

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Renzo Zavanella. Architetture Silenziose

24 Novembre 2016

La fotografia ha messo a disposizione di progettisti, architetti e ingegneri, storici e studiosi d’architettura, un enorme e diffuso patrimonio, indispensabile oggi per rispondere a esigenze di ricerca, invenzione, documentazione, comunicazione.
Della fotografia per l’architettura si è riconosciuto il valore di bene culturale; si è messa a punto una codificazione; si sono individuati archivi privati e di istituzioni.
Essa è divenuta indispensabile per la pubblicazione, anche a fini formativi, di manuali, monografie e saggi. Quest’interazione tra ‘parole’ e ‘cose’, tra racconto e realtà fisica non più solo disegnata, ha anche consentito una storiografia più aderente, per quanto possibile, al cantiere e costruzione delle fabbriche, a messa in opera e modifiche nel tempo, a singolarità e contestualizzazione, a dimensioni e qualità anche materiche.

Il convegno internazionale intende esplorare, entro il XX secolo e con approfondimento relativo all’area lombarda ricca di esempi, suoi approdi maturi o in svolgi-mento, in quattro sezioni tematiche più una sezione conclusiva:
1. Uno sguardo internazionale;
2. Gli architetti italiani e la fotografia;
3. Raccolte, archivi e istituzioni;
4. Cantieri: costruzione e interventi successivi.
5. Conclusione del convegno.

Studiosi internazionali porteranno novità d’interpretazione e casi studio significativi per la storia dell’architettura del XX secolo.
Il convegno sarà inoltre occasione per far conoscere qualificati contributi offerti da Regione Lombardia e altre istituzioni locali. Si svolgerà a Milano, presso la sede di Regione Lombardia, il 24 e il 25 novembre 2016 e sarà accompagnato da un’esposizione di poster su temi specifici, raccolti e selezionati a seguito di call estesa alle università e ad enti ed istituzioni culturali, in particolare ai giovani ricercatori.
Politecnico di Milano e Regione Lombardia sono i referenti.

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Studio su Zavanella, maestro dell’architettura del ‘900

19 Settembre 2016

A riscoprirlo e farlo conoscere è l’architetto Davide Allegri.
«Affidai la tesi di laurea a una studentessa, ma poi decisi di proseguire e lavorarci direttamente per alcuni anni. Questa ricerca che sta per uscire è volta alla rivalutazione, attraverso un’attenta e approfondita analisi di fonti, progetti e scritti, di una figura di architetto che fa parte di diritto di quella schiera di progettisti e intellettuali che hanno profondamente influenzato la cultura architettonica e più in generale figurativa, del secondo dopoguerra italiano».

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